ELISABETTA ANTONINI

Prima artista italiana a firmare con la prestigiosa etichetta inglese Candid, prodotta dallo storico discografico Alan Bates, vince il Top Jazz 2014 come Miglior Nuovo Talento e ottiene il quarto posto come Miglior Album Dell’Anno secondo il referendum annuale della critica specializzata più importante in Italia indetto dalla rivista Musica Jazz.

Cantante e band leader, arrangiatrice e compositrice, studia vocalità jazz e approfondisce lo stile e il linguaggio jazzistico negli Stati Uniti e in Italia con le figure di maggior spicco internazionale, si diploma in Jazz cum magna laude, sviluppando uno stile proprio, sofisticato ed elegante, e un approccio musicale profondo ed originale.

Molto attiva nella scena jazzistica, partecipa a rassegne e festival in Europa, Asia e Sud America, presentando un vasto repertorio che va dall’American Songbook al jazz contemporaneo e collaborando con nomi di rilievo internazionale come Kenny Wheeler, Paul  McCandless, Paolo Fresu, Javier Girotto, Francesco Bearzatti, Jim Rotondi, Dado Moroni, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco and Enrico Pieranunzi.

Riserva un’attenzione particolare alla composizione e all’arrangiamento rielaborando con cura alcune pagine del jazz di oggi, firmando brani originali, declinando la propria creatività in percorsi musicali raffinati ed originali, come il suo lavoro discografico di prossima uscita (R)Evolution, interamente scritto e pensato per due voci con Alessandro Contini, con cui celebra grandi artisti rivoluzionari tra cui Pina Bausch, Fela Kuti e Sebastiao Salgado, e che vede la partecipazione del grande trombettista e sound designer Nils Petter Molvaer, oltre ad Alessandro Gwis e Michele Rabbia.

Significativo anche The Beat Goes On, Omaggio alla Beat Generation, un concept album, distribuito in Italia e negli Stati Uniti, che vede nella line up Francesco Bearzatti, Luca Mannutza, Paolino Dalla Porta, Marcello Di Leonardo, e coniuga in modo assolutamente originale il jazz alla poesia Beat, grazie anche all’utilizzo di registrazioni d’epoca dei poeti stessi, intessuti nella musica con creatività e sensibilità. Il progetto è stato presentato in molte occasioni di prestigio in Italia, nonché a Tokyo e al Festival Internazionale di Mumbai.

Altrettanta originalità si ritrova nell’esplorazione di un jazz dal sapore cameristico con il trio Un Minuto Dopo, un progetto pensato per piano, voce e fiati, con Alessandro Gwis e Gabriele Coen, in cui appare il grande oboista del leggendario gruppo Oregon, Paul McCandless. Ispirandosi al lirismo e all’impressionismo più tipicamente europei e di estrazione colta, Antonini scrive musiche originali e ridisegna alcune composizioni di Enrico Rava, arricchite dalla penna di Marina Tiezzi che firma per l’occasione testi ricercati ed evocativi. Il progetto, presentato in varie edizioni del prestigioso Festival di Villa Celimontana, ha visto la partecipazione del grande trombettista Kenny Wheeler.

L’interesse di Antonini verso nuove sonorità la porta ad intraprendere >un’intensa collaborazione con l’arpista Marcella Carboni con la quale avvia il progetto e registra il disco Nuance, un duo arpa e voce, in cui entrambe sperimentano l’ultilizzo di elettronica, effetti e filtri sonori e campionamenti. Creando paesaggi sonori rarefatti e profondamente delicati e spaziando da brani originali di sapore mediterraneo a standard jazz di stampo modale, fino ad alcuni classici della musica brasiliana, il duo intesse una collaborazione stabile e duratura, occasionalmente impreziosita da alcuni ospiti come Aldo Bassi o Javier Girotto, che le vede protagoniste di diverse esperienze radiofoniche, e le porta ad esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia, in Brasile, Spagna ed Hong Kong.

L’utilizzo di live electronics è il motivo propulsore dell’inclusione di Antonini nel Pollock Project, con il quale realizza i cd Ah! e Speak Slowly Please, firmati e suonati da Marco Testoni, percussioni e caisa drums, con Simone Salza ai sassofoni, progetti di musica visuale in cui l’elemento creativo jazzistico si appoggia su video art originali e inserti fotografici, in collaborazione con il movimento artistico del New Era Museum.

Si aggiunge a questa cornice la profonda conoscenza della tradizione jazzistica mainstream e numerose collaborazioni: Fabio Zeppetella, Fabrizio Bosso, Maurizio Giammarco, Aldo Bassi, Luca Mannutza, Massimo Nunzi, Max Ionata, Micheal Rosen, Greg Burk, Roberto Tarenzi, Pietro Ciancaglini, Daniele Tittarelli, Domenico Sanna, Francesco Puglisi, Marco Valeri e molti altri; Six Voices and A Voyager con cui registra musiche del compositore e trombettista Massimo Nunzi in un disco di prossima uscita per l’etichetta Parco della Musica; l’Orchestra Nazionale dell’AMIT, la Big Night Jive Orchestra, la Di Lella/Quagliero Orchestra, e progetti come l’opera jazz Storie di Cronopios e Famas, la dance-opera Jazzamore, Women Next Door, il gruppo a suo nome tutto al femminile in cui la song americana viene riproposta nelle trame raffinate di arrangiamenti storici tratti dai dischi Verve anni ’50; In A New York Minute, un progetto dalla  sonorità hard bop dedicato al jazz moderno e alle composizioni di Cedar Walton, Tom Harrell e di altri, in cui spicca il sassofono di Maurizio Giammarco.

Esibitasi in più occasioni in prestigiosi jazz club e teatri in Italia e all’estero (Finlandia, Danimarca, Giappone, India, Belgio, Hong Kong, Grecia, Spagna, Portogallo, Israele, Brasile), ha preso parte a rassegne e festival di rilievo, tra cui: Umbria Jazz, Festival Internacional de Jazz de Madrid, Tel Aviv Jazz on the Boulevard Festival, Rio Harp Festival a Rio de Janeiro, Mumbai Jazz Festival, Torino Jazz Festival, Rumori Mediterranei Roccella Jonica, Casa del Jazz, Villa Celimontana, Auditorium Parco della Musica con vari progetti, Festival Internazionale del Jazz di La Spezia, Teatro Sistina, Tuscia In Jazz, Roma Summer Jazz Festival, Cool’s Jazz […].

Attiva anche sul piano didattico, è docente di Canto Jazz presso il Conservatorio di Benevento, il Saint Louis College of Music di Roma e ha collaborato col Conservatorio di Brescia e di Trento. Ha svolto masterclass e seminari presso l’High Conservatory of Music of Navarre di Pamplona in Spagna, il Metropolia Conservatory of Music in Finlandia, il West London in Inghilterra, il Conservatorio di Gent in Belgio, il Conservatorio di Aalborg in Danimarca, il Liszt di Budabest, e clinics al Nuoro Jazz Festival, lo storico seminario estivo diretto da Paolo Fresu (dal 2005 al 2013), Jazz’s Cool del Saint Louis College of Music di Roma, Tuscia in Jazz Spring e Summer Camp (2013-2017), La Spezia International Jazz Festival (2013-2015), collaborando, tra gli altri, al fianco di Sheila Jordan, Maria Pia De Vito, Kurt Rosenwinkel, Peter Bernstein, Aaron Goldberg, Gregory Hutchinson, Donny McCaslin, Kenny Werner, Aaron Parks, Scott Colley, Francisco Mela, Hari Hoening, Eric Harland.